martedì 22 febbraio 2011

UNTHINKABLE (serata in casa Pulx)



Appena finito di guardare.

Pulx: "... bello... molto forte ma bello, fa riflettere...."
Mr Pulx: "... sì bello... d'ora in poi al massimo guarderò Barbie Principessa a Miami..."


Per la cronaca questo film non è mai uscito nelle sale cinematografiche.
4 stellette su 5 per il coraggio

lunedì 21 febbraio 2011

PROVE TECNICHE

Con questa nuova grafica il blog si carica più lentamente? Si vede tutto correttamente?

venerdì 18 febbraio 2011

PARADOSSO

Devo ancora abituarmi al fatto che quando "vado via per il week end", lascio questi posti, che nella mia vita precedente da milanese sarebbero stati l'arrivo e non la partenza!

martedì 15 febbraio 2011

IL MOVIMENTO DELLA PIANURA

Io in pianura ci sono nata e ci ho vissuto per 30 anni abbondanti, fra Milano e Parma: "padana" dentro!
Per tutto questo tempo ho considerato la pianura "noiosa", priva di carattere: vuoi mettere guardare fuori dalla finestra e vedere il mare? O le montagne?
Adesso ci sono riuscita, vivo felicemente circondata dalle montagne ed è vero, è tutta un'altra cosa: ovunque ti giri basta alzare lo sguardo e sono sempre lì,  enormi e immobili. 
Anche in centro, imbottigliata nel traffico guardi sopra i tetti e puoi vedere un pezzo di neve , o di bosco che ti fa prendere un respiro.
Eppure quando torno in pianura, adesso  che siamo stati lontani per un po', come le coppie in crisi, è tutto diverso.
La mia pianura mi sta addosso come il maglione che uso in casa: non bellissimo, usato tanto, ma comodo, con l'odore di casa, "mio".
E ho scoperto che io la pianura ce l'ho proprio dentro, nebbia compresa.
Viaggiando in macchina, me la guardo e me la riguardo con affetto e finalmente capisco cosa mi manca di lei: la possibilità di perdere lo sguardo e la mente. 
Il movimento degli occhi è uguale al movimento interno, quello del pensiero: sulla montagna si infrange, è costretto a fermarsi e ad andare verso l'alto, a guardare la cima; in pianura scorre in profondità, non arriva mai fino "in fondo" e quello che sta dietro alla nebbia te lo devi immaginare.
Io sono così, i miei occhi non sono abituati a vedere immediatamente, non sono abituati a guardare verso l'alto, ma "al di là": questo movimento ce l'ho dentro, come la pianura.


lunedì 14 febbraio 2011

THE BOOK OF LOVE


The book of love is long and boring
No one can lift the damn thing
It's full of charts and facts and figures,
and instructions for dancing
But I
I love it when you read to me
And you
You can read me anything
The book of love has music in it
In fact that's where music comes from
Some of it's just transcendental
Some of it's just really dumb
But I
I love it when you sing to me
And you
You can sing me anything
The book of love is long and boring
And written very long ago
It's full of flowers and heart-shaped boxes
And things we're all too young to know
But I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
And I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings

WHEN I LAY BESIDE YOU ...I'M PERFECT

giovedì 10 febbraio 2011

BACK TO THE FUTURE


Sensazione surreale: sto riguardando il secondo episodio di "Ritorno al futuro" e il futuro "vero", quello con le macchine volanti, le Nike "autostringanti" e le micropizze da idratare , è datato 2015.
Ovvero fra 4 anni.
Ma pensa...

mercoledì 9 febbraio 2011

TO BLOG OR NOT TO BLOG

In poche settimane ho aperto un altro blog dove pubblico praticamente solo fotografie e ho ricominciato a scrivere su Twitter , mentre qua i post si sono diradati: questa crisi avrà forse a che vedere col fatto che al lavoro è periodo di relazioni e che consumo per scriverle tutto il mio estro creativo?
Non mi piace l'idea.
E mi fa riflettere sul fatto che questo blog è sicuramente un record (preceduto da due, o tre tentativi durati non più di quattro post...), ma nonostante tutto non ha ancora preso la forma che aveva all'inizio nella mia testa...
Un po' come succede con i figli.

giovedì 3 febbraio 2011

LA RANA CHE FINI' COTTA SENZA ACCORGERSENE

" Immaginate una pentola piena d'acqua freddo e dentro una rana che nuota tranquillamente. Si accende il fuoco sotto alla pentola. L'acqua si riscalda pian piano. presto diventa tiepida. La rana trova la situazione piacevole e continua a nuotare. 
La temperatura comincia a salire. L'acqua è calda, un po' più calda di quanto piaccia alla rana, ma per il momento non se ne preoccupa più di tanto , soprattutto perché il calore tende a stancarla e a stordirla.
L'acqua ora è davvero calda. La rana comincia a trovarlo sgradevole ma è talmente indebolita e sopporta, si sforza di adattarsi e non fa nulla.
La temperatura dell'acqua continua a salire progressivamente, senza bruschi cambiamenti, finché la rana finisce per cuocere e morire senza essersi mai tirata fuori dalla pentola. 
Immersa di colpo in una pentola d'acqua a 50 gradi, la stessa rana salterebbe fuori con un salutare colpo di zampa. "

5 stelle su 5 a questo libretto (190 pagine) che si legge velocemente, scorrevole come una favola, ma che ti fornisce spunti di riflessioni davvero "illuminanti" nella loro semplicità.
Un libro da comodino (o da autobus!), un regalo perfetto per chiunque.

Queste le "storielle" che ci regala Clerc:
La rana nella pentola d'acqua: siamo già cotti a metà?
Il bambù cinese: la preparazione nell'oscurità
La cera e l'acqua calda: la forza della prima impressione
La farfalla e il bozzolo: l'aiuto che indebolisce e la prova che rafforza
Il campo magnetico e la limatura: modificare il visibile agendo sull'invisibile
L'uovo , il pulcino ...e l'omelette: dal guscio allo scheletro
La vipera di Quinton: ambiente esterno e forza interna