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martedì 12 gennaio 2010

DIVENTARE UN VERO UOMO


"....fino a 18 anni andavo in giro in tuta e portavo occhiali spessi come fondi di bottiglia. Non ero nemmeno troppo sviluppato: sono cresciuto in altezza tutto in un colpo a 19 anni, da 1 e 75 a 1 e 86. (...) Mi sono comprato le prime scarpe Prada, i primi jeans Armani, mi sono messo le lenti a contatto e un po' di gel: insomma sono diventato quello che sono."




Marco Borriello, intervistato su Vanity Fair (5\ 01\ 2010)


Edit: (per rispondere a Musa)


" Quando ho conosciuto Belen era una modellina sconosciuta: stando con me ha avuto più visibilità, anche se poi, avendo gran talento, ha saputo crearsi una carriera da showgirl. E poi, essendo io carino, benestante e conosciuto, trovo normale puntare in alto. Non è colpa mia se in Italia il 95% delle ragazze più belle ambisce al mondo dello spettacolo."

Ma no, poverino, non hai nessuna colpa...la vita sa essere davvero spietata!

"Per una storia seria, ovviamente, guardo anche alla testa"

Ovviamente.

mercoledì 30 settembre 2009

ILARY E FRANCESCO


Mannaggia, io l'accoppiata "velina-calciatore" dovrei mangiarmela a colazione!
E invece, lo confesso, questi due in fondo in fondo mi sono sempre stati un po' più simpatici degli altri....
Dal 2006.
Quell'anno Ilary fece da "valletta" a Panariello sul palco dell' Ariston e mi ricordo che rimasi molto colpita dalla sua apparente tranquillità.
Voglio dire: il palco del Festival di San Remo farebbe venire la cacarella fulminante a tutti, anche al più scafato dei presentatori, figuriamoci ad una ex-letterina (a quell'epoca ancora lontana da Le Iene, Festivalbar & co.)!
E invece lei non sembrava per nulla intimidita.
Fino a che in una delle ultime serate, in prima fila arriva Francesco e lei improvvisamente si trasforma: sembrava una ragazzina che ha visto in piazza il tipo che le piace, ma che non ha nemmeno il coraggio di salutare....mi ha fatto una tenerezza incredibile!
Questa si mangia l'Ariston senza problemi e poi si emoziona perchè c'è il marito in prima fila!!
Cuore di letterina....

mercoledì 5 agosto 2009

La COERENZA di PAOLA PEREGO (da Vanity Fair)


Io chiamo (ironicamente ma molto affettuosamente) il settimanale Vanity Fair "la mia Bibbia" .

Questa settimana c'è un'intervista fatta da Andrea Scarpa a Paola Perego.

La Perego condurrà da settembre il nuovo reality ambientato in India ( "La Tribù") e nell'intervista ribatte con forza a tutte le accuse di fare coi suoi programmi "tv spazzatura".

D: "Cos'è la tv spazzatura secondo lei?"
R: " I reality sicuramente non lo sono. Lo è la violenza gratuita dei tg. E chi sfrutta il dolore"

[...]
D:Se uno dei suoi figli un giorno volesse andare a fare un reality?"
R: "Dovrebbe passare sul mio cadavere. Voglio che studino e basta."

D: " Ma come? Siete sempre lì a dire che è un gioco, non farebbe giocare i suoi figli?"
R: "No. In questi programmi si basa tutto sull'immagine, e io li ho cresciuti con altri principi."

[...]
D: "Lei non farebbe mai la concorrente di un reality?"
R: "Mai. Detesto l'esposizione del dolore e delle difficoltà."

..... Sciura Peregoooo .....


Bonus track:

D: "Il filosofo austriaco Karl Popper proponeva una patente obbligatoria per lavorare in tv: è d'accordo?"
R: "Non so chi sia Popper, ma il diritto di lavorare in tv me la sono guadagnata sul campo: la patente ce l'ho. A ogni prova estrema mi sono sempre raccomandata di non provarci a casa, e se abbiamo fatto mangiare schifezze ho sempre detto che era un gioco."

Heee sì, hai proprio capito tutto!